Le basi dell’analisi tecnica



Cos’è l’analisi tecnica?

L’analisi tecnica è lo studio dei fattori, delle leggi e delle altre variabili che hanno prodotto nel passato un determinato andamento dei prezzi dei titoli e del volume delle transazioni, che probabilmente sono gli stessi fattori, le stesse leggi e le stesse variabili che agiscono anche nel presente e che quindi agiranno nel futuro.

Conoscendo il passato si può prevedere (forse) il futuro.

Differenza tra analisi tecnica e analisi fondamentale

L‘analista tecnica cerca di prevedere l’andamento futuro dei prezzi, ovvero in base ai movimenti passati si individua il movimento futuro. Inoltre, capiamo in base alla struttura grafica, quale è il momento corretto per effettuare l’ingresso nel mercato, dunque ci fornisce il giusto timing d’ingresso.

L’analisi fondamentale studia in che modo l’evoluzione di alcune importanti variabili economiche influenzino le quotazioni oggetto del suo studio. Inoltre, capiamo la direzione e il sentimento del mercato. Ovvero cerchiamo di capire dove i prezzi si potranno muovere nel futuro.

3 Regole fondamentali

  1. Il mercato sconta tutto: per chi utilizza l’analisi tecnica il prezzo fornisce tutte le informazioni utili per fare un’analisi di mercato.
  2. La storia si ripete: Alcuni eventi faranno muovere i prezzi come nel passato, questo logicamente non è certo ma molto probabile.
  3. Segui il trend: Bisogna seguire il trend in corso per avere maggiore possibilità di profitto, ma facendo attenzione al momento preciso in cui si trova il trend.

Il trend

Il prezzo segue il trend che non è altro che una tendenza negli anni di movimento in anni / mesi / giorni.

Si dice sempre che il trend è il tuo amico “trend is your friends” è vero ma non del tutto, bisogna capire in che momento ci troviamo durante il trend in corso.

Il trend può avere 3 direzioni:

  • Trend rialzista: è caratterizzato da massimi e minimi crescenti.
  • Trend ribassista: è caratterizzato da massimi e minimi decrescenti.
  • Trend laterale: i massimi ed i minimi si muovono in modo orizzontale senza dare movimenti di forte impulso.

Supporti e resistenze

Ci possono essere due tipi di supporti e resistenze, ovvero statici e dinamici ma prima andiamo a vedere cosa sono i supporti e resistenze statici:

  1. Cos’è un supporto: Quando devo spiegare cos’è un supporto dico sempre di immaginarlo come se fosse il pavimento di casa tua. Supponiamo di lanciare una pallina sul pavimento, quale sarà la sua reazione una volta arrivata a contatto con il pavimento? Rimbalzerà, quindi anche nel trading i prezzi arrivati su un supporto potrebbero rimbalzare al rialzo. Il supporto in un grafico di trading si trova in basso. Di solito i supporti su un grafico sono rappresentati dal colore verde.
  1. Cos’è una resistenza: Una resistenza, invece, è il contrario del supporto ovvero, immagina una resistenza come il soffitto di casa tua. Anche qui se si lancia una pallina sul soffitto, la sua reazione sarà quella di rimbalzare. Quindi anche nel trading i prezzi arrivati su una resistenza potrebbero rimbalzare al ribasso. La resistenza in un grafico di trading si trova in alto. Di solito le resistenze su un grafico sono rappresentate dal colore rosso.

Esempio di supporto e resistenza statici:

Poi abbiamo i supporti e resistenze dinamici ovvero seguono il trend in corso quindi sono caratterizzati dalle trend line.

La trend line rialzista si disegna sui minimi del grafico, invece, la trend line ribassista si disegna sui massimi del grafico.

Rottura di supporti e resistenze

Cosa succede quando vengono rotti i sopporti o le resistenze? Di solito si può vedere un’accelerazione del prezzo ed il supporto / resistenza potrebbero invertirsi, ovvero: se un sopporto viene rotto potrebbe funzionare poi da resistenze e se una resistenza viene rotta potrebbe funziona poi da supporto.

Tipo di grafico

Si possono avere 3 tipi diversi di grafici, ovvero: grafico a linea, grafico a barre e grafico a candele.

Tipicamente il grafico a candele è quello più utilizzato dalla maggior parte dei traders.

Grafico a linea

Nel grafico a linea vedremo il prezzo con una linea continua, questo tipo di grafico solitamente si usa per vedere l’andamento del trend perché permette di visualizzare in modo immediato e semplice i massimi e minimi.

Il grafico a linea sarà visualizzato in questa maniera:

Grafico a barre

Il grafico a barre fornisce le stesse informazioni di un grafico a linea ma permette di vedere l’apertura / chiusura e minimi / massimi di una singola sessione.

Il grafico a barre sarà visualizzato in questa maniera:

Andiamo a vedere ora com’è strutturata una singola barra:

Grafico a candele

Questo tipo di grafico ci mostrerà il prezzo con le candele giapponesi, posso dire che è quello più utilizzato dai traders e quello l’unico tipo di grafico che utilizzo io.

Le candele giapponesi (come il grafico a barre) ci possono fornire molte informazioni su apertura / chiusura e massimi / minimi di una singola sessione.

Il grafico con candele giapponesi sarà visualizzato in questa maniera:

Andiamo a vedere ora com’è strutturata una singola candela giapponese:

I time frame

Tutti i grafici hanno diversi modi per essere visualizzati, ovvero hanno diversi time frame.

I time frame non sono altro che il tempo trascorso per il prezzo, ogni singola candela infatti rappresenta una sessione.

La sessione può essere Giornaliera, quattro ore, 15 minuti ecc…

La tua piattaforma di trading ti darà l’opzione di scegliere su quale time frame operare




Disclaimer

I contenuti di questo sito servono solo per informare e si basano su esperienze vissute in prima persona. Chiunque ne faccia uso diverso da quello informativo se ne assume la piena responsabilità. Tutti i riferimenti a singoli strumenti finanziari non devono essere intesi come attività di consulenza in materia di investimenti, né come invito all’acquisto dei prodotti o servizi menzionati. I contenuti su come fare determinate operazioni, sono semplicemente a scopo informativo, perché l’autore del sito vuole raccontare la propria esperienza. Investire comporta il rischio di perdere il proprio capitale.
Investi solo se sei consapevole dei rischi che stai correndo.
Se proprio devi investire, investi delle cifre che puoi permetterti di perdere.